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sabato 22 gennaio 2011

Abrolhos, dove le balene
cantano per amore



Abrolhos, letteralmente, significa “aprire gli occhi”. E in effetti, quando si arriva nell’arcipelago di Abrolhos, nel sud della Bahia, c’è da rimanere stupefatti dalla bellezza e dal senso di pace che queste isole danno.
L’arcipelago, il primo parco marino del Brasile, creato nel 1983, riunisce 5 isole: Redonda, Siriba, Santa Barbara, Guarita, Sueste.. Il suo reef di coralli è considerato fra i più belli e rari di tutta l´America del Sud. In questi mari, solcati da Charles Darwin nel 1832, troviamo più di 160 specie di pesci, che attraggono tantissimi uccelli e tartarughe marine. Le isole sono disposte in un’area complessiva di 913 km quadri, area di proprietà del Parco Abrolhos, Parco Nazionale Marino, e sotto il controllo dell’agenzia governativa IBAMA e della Marina Militare Brasiliana.
Come ci si arriva. La città più vicina è Caravelas, che dista dal Parco 36 miglia nautiche. Caravelas dista circa 800 km da Salvador, 250 km da Porto Seguro, 450 km da Vitoria e 100 km da Nova Viçosa. Da tutte le città e cittadine più grosse lungo la costa si può in pratica raggiungere il Parco Marino, e con diversi mezzi. Anzitutto con un catamarano a motore che di media ci impiega 2 ore, 2 ore e mezza. Con una lancia servono dalle 2 ore e mezza alle 3 ore. Si possono poi utilizzare i battelli panoramici che nel complesso possono arrivare alle 5-6 ore, proponendo a bordo vari confort.

Le meraviglie di Abrolhos. Oltre ai paesaggi subacquei, con formazioni rocciose che nascono dal profondo del mare e raggiungono poi la superficie per dar vita a varie isole, si trovano poi coralli che nulla hanno da invidiare ai più noti di Sharm o delle Maldive. E la stessa fauna marina rappresenta da sola una attrazione importante per gli amanti delle immersioni. Il Parco è aperto tutti i giorni e quotidianamente ci sono svariate imbarcazioni che propongono tour sia individuali che collettivi, per uno o più giorni. Chi conosce le acque che circondano le isole si stupisce con la diversità di colori e specie marine che si possono vedere con grande nitidezza. In certi posti la visibilità nell'acqua arriva a 20 metri di profondità tra i mesi di dicembre e marzo. Nelle cavità delle caverne dell'isola Siriba si possono vedere le moréias-verdes, i pesci-cofres, i pesci-frades ed i coloriti frades-reais. Anche gli uccelli sono presenti in tutte le isole.

Le balene e i loro canti d’amore. Da luglio a novembre, è il passaggio delle balene Jubarte (dette anche balene cantanti perché, per conquistare la femmina, il maschio deve esibire qualità canore), che lasciano l'Antartide in cerca di acque tiepide per procreare. Per vederle da vicino, ci si imbarca e ci si immerge nelle acque nuotando con le balene. Conosciuta anche come la balena gobba, chiamata dai biologi Megaptera novaeangliae, quando una jubarte salta, rompendo la tranquillitá delle acque, é uno spettacolo impressionante. Elevando il suo corpo quasi completamente fuori dall’acqua, per alcuni secondi, sembra che voglia vincere la forza di gravitá e decollare. In questo momento le sue lunghe pinne pettorali, che arrivano a circa 1/3 della sua lunghezza, potrebbero essere paragonate alle ali degli uccelli. E da qui nasce il suo nome "Megaptera" che in greco significa “grandi ale”. Chi osserva una jubarte mentre salta rimane affascinato dalla bellezza dello spettacolo, ma sicuramente si preoccuperebbe, sapendo che quel corpo nell´aria puó pesare da 35 a 40 tonnellate con circa 16 metros de lunghezza. Anche se unica, la jubarte fa parte della stessa famiglia delle altre balene che hanno pieghe ventrali.

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