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martedì 18 gennaio 2011

La "novela das oito" (ora das nove),
una vera droga per i brasiliani




La telenovela, per chi non lo sapesse, è uno dei maggiori prodotti di esportazione del Brasile. Ed è il prodotto più sofisticato della drammaturgia latinoamericana. Ancora oggi la vita dei brasiliani è scandita dall' appuntamento con la novela, uno dei programmi tv più seguiti nel mondo senza considerare che il prodotto è poi venduto in decine di Paesi all' estero.
Dopo gli anni di Sonia Braga e della schiava Isaura, con le trasposizioni dei romanzi di Jorge Amado, oggi la Globo preferisce imbottire i suoi sceneggiati di temi sociali, dalla violenza alla droga, dal razzismo all' etica del lavoro, senza tralasciare ovviamente gli intrecci amorosi. Nel corso degli ultimi anni i sondaggi hanno dimostrato come la percezione positiva o negativa dei brasiliani su alcuni temi e categorie sociali dipende strettamente dall' immagine trasmessa dalla «novela das oito».

La telenovela è una delle passioni del popolo brasiliano, indifferentemente dal sesso e dall´eta. Negli anni Quaranta, naque in Brasile la radio novella e con il passare del tempo cominciarono i primi seriali in tv ma,una vera e propria produzione di una telenovela avvenne nel1965 con "O direito de nascer"che in Brasile spopolò e in pochissimo tempo si diffuse in tutto il Sudamerica e successivamente anche in Europa e in Asia. Dopo questo successo le produzioni si moltiplicarono con la conseguenza di una grande concorrenzatra le varie tv.
La maggior rete televisiva che produce telenovelas e Tv Globo. In Italia la prima telenovela che fu trasmessa era la famosissima ¨schiava Isaura¨nel 1982 e l´anno dopo arrivò anche i ricchi piangono¨con l´attrice messicana Veronica Castro. Tra le 20 e le 21 (o 22, dipende dai fusi orari che in Brasile adesso sono tre)  il Brasile si ferma e tutte le tv del paese sono sintonizzate sulla novela. La telenovela è una sorta di droga: una volta che si è iniziato ad assistere non si riesce  più a perdere  una puntata.
Gli spettatori si dividono in due categorie: quelli che adorano le telenovelle e per nulla al mondo perderebbero una puntata e quelli che non le sopportano, ma che - come gli altri - se ne stanno incollati alla tv perché, altrimenti, l'indomani sul luogo di lavoro o con gli amici non saprebbero come commentare lo "spettacolo" della sera prima.
Gli studiosi brasiliani che studiano il fenomeno novela affermano che condizionano molto la vita del brasiliano,nell umore ,nella moda ,nella vita di tutti i giorni e ci sono casi che vengono chiamati anche i figli con nomi di personaggi delle telenovelas.
Ma c'è dell'altro: secondo uno studio realizzato dalla Banca Interamericana delloSviluppo, le telenovelas hanno influenzato il modo di vivere e di emozionarsi dei brasiliani a tal punto da aver giocato un ruolo decisivo nella diminuzione della fertilità ma anche nell’aumento delle separazioni coniugali. In particolare nel mirino dei ricercatori sono finite le soap trasmesse sul canale televisivo più importante del Brasile, Tv Globo. Secondo lo studio l’arrivo del segnale della Globo in alcune aree del paese è correlato ad un abbassamento dello 0,6 per cento annuale della fertilità. Come a dire che i plot degli sceneggiati e le intricate vicende dei personaggi, in genere ricchi, indipendenti e con pochi figli, avrebbero contribuito a ridurre il desiderio di procreazione delle telespettatrici brasiliane, circa 40 milioni a sera, per lo più appartenenti alla classe povera. Per non parlare dei divorzi. La diffusione del segnale televisivo è stata monitorata e messa in correlazione anche con l’aumento delle separazioni che hanno coinvolto donne nella fascia d’età che va dai 15 ai 49 anni. Dove si vedeva la Globo i divorzi aumentavano in modo sistematico dello 0,2 per cento. Una rivoluzione silenziosa insomma che protrattasi nei decenni ha però portato a risultati consistenti. Ovvero a una trasformazione sociale profonda in un paese come il Brasile in cui la maggior parte delle donne vive ancora in condizioni di profonda arretratezza e di violenza domestica. Del resto non bisogna dimenticare che le prime telenovelas andarono in onda ai tempi della dittatura negli anni ‘70 con l’obiettivo di costruire un senso della nazione in un paese enorme e all’epoca prevalentemente analfabeta.

3 commenti:

  1. Ricordo quando nel 1982, a riposo forzato e in cerca di piacevoli passatempo, mi sono imbattuta casualmente in "Dancin' Days" con la bellissima Sonia Braga. Mi sono lasciata catturare dal ritmo insolito della narrazione, dalle atmosfere esotiche ed attraenti, dai drammi quotidiani dei protagonisti, che nella loro normalità sembravano contenere problemi esistenziali che lasciavano gli spettatori con il fiato sospeso fino alla puntata successiva.
    E' stato un unico amore.
    Da allora nessun'altra avventura nel mondo delle telenovelas, nè, tanto meno, per le fiction, soap e simili del genere "Beautiful", che, invece di sogni e passioni (ingenui quanto si vuole), evocano nausea e noia.

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  2. volevo solo dire che non é vero che la maggior parte delle donne brasiliane vive in stato di arretratezza e di violenza!

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  3. Se ti riferisci alle grandi città e al sud del Brasile, hai ragione. Ma anche le statistiche ufficiali, quelle del ministero della Giustizia brasiliana, dicono che le violenze domestiche, purtroppo, sono ancora molto frequenti. Ma, per fortuna, c'è un trend positivo....

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